
Proviamo a immaginare una specie di Sliding doors per ogni scelta che compiamo, anche la più piccola. Qualsiasi decisione porta con sé, con un infinito effetto domino, azioni diverse e, quindi, “futuri” diversi. Paralleli. Quante vite quindi si possono sviluppare, distinte da quella che riteniamo la principale, che alla fine può restare una specie di “basso continuo”?
Tante quanti sono i libri in una biblioteca immaginaria, o in quella de L’ombra del vento di Zafon. E si intitola appunto La biblioteca di mezzanotte l’ultimo, vertiginoso romanzo di Matt Haig (edizioni e/o, traduzione di Paola Novarese).
Quello del titolo è un posto davvero magico, dove scivola Nora Seed un istante prima di morire. La accoglie la signora Elm, nella vita “principale” davvero bibliotecaria che ama giocare a scacchi e, nell’istante infinito attorno alla mezzanotte, guida amorevole, che le fa strada fra quegli scaffali pieni di libri straordinari.
Ogni volume racconta un’esistenza possibile, alternativa, di Nora, ragazza sola e all’apice della depressione, che via via può essere una differente sé stessa, quasi si potessero sanare gli errori commessi fino a quell’istante. Così vince le Olimpiadi di nuoto, è star del rock, studia i ghiacci polari; ed è migliaia di altre Nora ancora. In quella biblioteca, dove il tempo si è fermato e il secondo dopo le 24 non è ancora scoccato, può decidere quale sia il “libro” migliore. Quindi come si possa vivere al meglio la propria vita.
Matt Haig è un grande autore del fantastico, in grado ad esempio di rileggere in chiave moderna Amleto per creare un romanzo di formazione a suon di fantasmi con Il club dei padri estinti; o di creare un personaggio come Tom, che ha… 436 anni, ne dimostra 40 potrebbe arrivare a mille, ma non può innamorarsi (in Come fermare il tempo).
Nora Seed è la sintesi perfetta del lavoro dell’autore, a partire da quello che ha dovuto fare su sé stesso per superare le proprie, devastanti, crisi di depressione e ansia (che ha raccontato in Ragioni per continuare a vivere). Haig sa raccontare il dolore e la paura con dolcezza e intensità, aiutando chi lo segue a superare le proprie angosce anche solo leggendo. E se la scrittura è una sorta di auto-analisi, la lettura può così essere terapeutica. I personaggi di questa “Biblioteca” sono la concretizzazione della grande empatia dell’autore, che prende per mano i lettori e li accompagna in mezzo alle tempeste dell’esistenza. Per salvarli La biblioteca di mezzanotte è ai vertici dei libri più letti nel Regno Unito, per undici settimane nella classifica del Sunday Times, con 400 mila copie vendute. Non sempre la quantità di copie vendute garantisce la qualità del libro; in questo caso sì.



