Raccomandazioni relative alla presentazione di libri presso Itaca
Il Consiglio Direttivo de I Libri di Mompracem ETS, sulla base dell’esperienza maturata con la programmazione di Itaca dalla sua inaugurazione nel febbraio 2024 a oggi, ritiene utile fornire queste raccomandazioni in relazione alle richieste di presentazioni libri che perverranno in futuro.
Premesso che:
– lo stesso modello della presentazione pare ormai obsoleto e poco efficace e che appare poco attrattivo e coinvolgente anche per i frequentatori di Itaca, che in genere propendono per altri tipi di eventi, quali conferenze a tema, letture e conversazioni, per cui lo stesso ambiente pare più idoneo;
– che soprattutto Itaca non è e non intende essere una libreria o fare in qualche modo concorrenza alle librerie per quanto riguarda i libri nel loro periodo di uscita e di promozione.
Si raccomanda:
– di limitare le presentazioni libri relative a libri in uscita e in promozione e nel caso di trasformarle in incontri a tema a cui il libro può agganciarsi; e quando possibile, di puntare soprattutto a situazioni di confronto tra più autori e autrici o sulla costruzione di eventi particolari che al libro si possono riconnettere (per esempio aperitivi letterari o momenti musicali);
– di evitare in ogni caso la riproposizione di libri già presentati a Firenze;
– di concentrarsi in via prioritaria su libri non più in promozione, ma di catalogo o addirittura fuori catalogo, ma che possano ancora accendere curiosità e attenzione;
– di lavorare soprattutto su i mestieri del libro e dell’editoria, le traduzioni, gli autori da recuperare, i periodi e le correnti, i paesi e i luoghi;
Per quanto riguarda i libri che saranno comunque interessati alla programmazione si raccomanda:
– che in via prioritaria si scelga la strada del rifornimento in libreria;
– che nel caso questa strada non sia possibile sia direttamente l’autore interessato a provvedere alla fornitura e al ritiro dei libri, senza spedizioni a carico di Itaca;
– che sulla vendita dei libri non forniti dalla libreria rimanga una quota del 20 per cento a Itaca a titolo di contributo alle spese generali di mantenimento sede.
