100 libri d’artista. Donazione dalla Collezione Carlo Palli
ITACA, la casa della cultura, della creatività e della convivialità, è lieta di annunciare l’inaugurazione della mostra “Quando il libro è opera”.
Un percorso creativo dagli anni ‘60 a oggi con 100 libri d’artista, fra cui 45 libri-oggetto, pezzi unici. Una straordinaria raccolta di opere di grandi artisti come Mirella Bentivoglio, Lucia Marcucci, Giuseppe Chiari, Giosetta Fioroni, Julien Blaine, Kiki Franceschi, Anne Noël. Un’opera per ogni artista.
Questo grazie alla generosa donazione di Carlo Palli, il noto collezionista pratese, formidabile esperto e appassionato d’arte.
L’esposizione si inserisce nel progetto di ITACA di promuovere la cultura artistica come spazio di incontro e crescita collettiva, valorizzando la memoria e l’innovazione. Prosegue così la collana editoriale “Itaca” de I Libri di Mompracem, dedicata ai percorsi più significativi della ricerca d’arte a cura di Giovanni Breschi, Lido Contemori e Paola Facchina.
Inaugurazione: sabato 14 febbraio 2026 – ore 17. Ingresso libero
Sarà presente Carlo Palli. ITACA, Via di San Domenico 22, Firenze
Il senso artistico della mostra
Alcuni passaggi del testo di Laura Monaldi nel catalogo “Quando il libro è opera” chiariscono il senso artistico della mostra.
“Il libro d’artista rappresenta una delle intersezioni più affascinanti e complesse del panorama estetico contemporaneo, configurandosi non come un semplice contenitore di immagini o un catalogo, ma come un’opera d’arte a pieno titolo che assume la forma di libro per sovvertirne le funzioni e sfruttarne le potenzialità spaziali e temporali. Il libro d’artista è un territorio ibrido e radicale, nel quale s’intrecciano materialità, semantica e gestualità, in un atto di ribellione contro i paradigmi editoriali tradizionali; è un luogo di sperimentazione formale e concettuale, in cui il linguaggio artistico trova una struttura sequenziale, tattile e temporale.
(…)
Movimenti come Fluxus, il Gruppo 63 e il Gruppo 70 in Italia utilizzarono il volume come un laboratorio interdisciplinare dove parola, immagine e gesto performativo coincidevano. In questo contesto, il libro mirò a sabotare il linguaggio e le sue strutture convenzionali. La “Poesia Visiva”, per esempio, trasformò la pagina in uno spazio di contestazione, dove la cancellatura o la poetica tecnologica servivano a denunciare l’alienazione della società dei consumi.
(…)
l libro d’artista della Neoavanguardia fu, quindi, un atto di disobbedienza: un oggetto che invitava il lettore a una partecipazione attiva e critica.
Nella poetica contemporanea, in un’epoca dominata dagli schermi, la resistenza della carta, il peso del volume e la gestualità dello sfogliare riacquistano una valenza quasi sacrale o di resistenza culturale.
(…)
Il genere spazia (…) dal libro d’artista propriamente detto, dove l’autore interviene manualmente sulla struttura (spesso con tirature limitate), al libro-oggetto, in cui il volume perde la sua funzione di lettura per farsi scultura, al “bookworks”, concepite per finalità direttamente legate all’esperienza estetica. Tale varietà risponde a finalità precise: la volontà di superare il sistema istituzionale, il desiderio dell’artista di esercitare un controllo totale sulla produzione – come farebbe su un supporto estetico – e, soprattutto, l’esigenza di utilizzare la temporalità e la sequenzialità tipiche della pagina per creare narrazioni e processi inediti.
(…)
Pertanto la mostra e la donazione dalla Collezione Palli offre non solo uno spaccato sul valore del libro d’artista ma esalta la volontà di promuovere una cultura non satura di prospettive e possibilità.”





Buongiorno, la mostra dei libri d’artista della donazione Palli quando può essere visitata? In quali giorni e orari? Grazie. Daniela
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