
Sono due donne che si sono aggiudicate il Premio Nobel per la Chimica 2020: Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. Doudna. Le modificazioni genetiche e la tecnica “per lo sviluppo del metodo di editing del genoma”, meglio nota come la tecnica del CRISPR/Cas9, sono quanto di più rivoluzionario possa esistere nel campo della ricerca. Si tratta di una procedura in grado di tagliare un segmento di DNA e sostituirlo con un altro segmento: una sorta di copia-incolla che si può applicare in diversi campi, non soltanto in ambito biologico ma anche in quello medico.
Per fare un esempio, è possibile studiare le funzioni dei diversi geni delle piante, rendendole capaci di resistere alla siccità dei climi più caldi, come anche i geni responsabili di malattie ereditarie e di tumori, creando così nuovi tipi di terapie personalizzate. Purtroppo questo tipo di ricerca se applicata senza leggi e senza nessun protocollo etico, rischia di incentivare intenti malavitosi, il narcotraffico o la mutazione genetica a fini selettivi di tipo bellico e razziale. È pertanto un argomento scottante e di grande interesse non solo scientifico, ma anche economico e socio-umanitario, che necessita leggi e convenzioni in grado di arginare il lavoro scientifico nei limiti di ciò che è bene per il genere umano.
Grilli e Sangiovese (Ciesse edizioni) è un romanzo innovativo, tecnologico, frizzante, che introduce questa tematica nel genere dei thriller, e non solo, parla anche di insetti a tavola! Si chiama entomofagia: è il consumo di insetto da parte dell’uomo, molto comune in alcune culture come l’America centrale e meridionale, l’Africa, l’Asia, l’Australia e la Nuova Zelanda e poco diffuso, se non addirittura un tabù, in altre parti del mondo, Europa compresa. Nell’Unione Europea è infatti un settore alimentare di nicchia, anche se ad ottobre 2015 la plenaria del Parlamento europeo ha approvato la semplificazione delle procedure di autorizzazione dei ‘nuovi alimenti’, categoria che comprende insetti, alghe, vermi, larve e scorpioni, ma anche nanomateriali, cibi costruiti in laboratorio, nuovi coloranti. Quindi attrezzatevi cari lettori, che qui non si scherza!
Abbiamo due argomenti scottanti, due scienziate con il Nobel e due autrici: Paola Casadei e Cinzia Tonelli. Paola Casadei, dopo aver vissuto diversi anni in Sudafrica e in Mozambico, vive ora a Montpellier. Scrittrice, traduttrice insegna letteratura e lingua italiana per stranieri. Cinzia Tonelli, di Forlì, lavora come infermiera nel Dipartimento di Salute Mentale della sua città, amante del teatro.
Un connubio vincente, quello di Paola e Cinzia, fatto di scrittura a distanza con compiti ben specifici. A Montpellier, Paola si è cimentata con la documentazione, a Forlì, Cinzia con i personaggi e il dialetto romagnolo. Come abbiano fatto rimane un mistero, perché mai il lettore intravede una scrittura combinata a distanza, sembra scritto da una sola penna, la narrazione scivola via, intensa, intrigante, accattivante.
E due sono anche le protagoniste: Cristina, divorziata, con figli grandi, e Livia, detta l’Africana, ex espatriata che è tornata in Italia dopo aver trascorso molti anni in Africa. S’incontrano, scoprono di aver molto in comune, ma soprattutto diventano amiche. E nel losco susseguirsi dei fatti, si accorgono di avere anche più elementi e intuito dell’affascinante commissario che svolge le indagini. Un giallo fantastico da leggere sotto l’ombrellone, con un affresco vivo e colorato dei personaggi che ruotano intorno alla sparizione del parrucchiere e successivi omicidi.
Di solito non leggo gialli. Ma questo, garantisco, piacerà anche a chi come me non è appassionato del genere. E poi, ripeto, apre gli occhi su due aspetti del nostro futuro: manipolazione genetica e alimentazione a base di insetti. Prepariamoci cari lettori! intanto godiamoci il libro… in futuro chissà!



