Di Maitié Coiffure, il salone di parrucchiere dove è finito quasi per caso a fare uno stage, il quattordicenne Louis ama tutto: il profumo, il rumore, il contatto con la gente e soprattutto le persone che lavorano con lui. E’ il suo mondo, l’unico in cui vuole stare.
Per questo giorno dopo giorno si troverà a desiderare con tutte le sue forze di poter continuare a frequentarlo, nonostante la scadenza del tempo, i pregiudizi, la paura di deludere e non essere all’altezza.
E soprattutto nonostante il padre, borghese e snob, che in casa dimostra continuamente di non avere rispetto per le opinioni della moglie e dei figli e di cui Louis subisce il carattere dominante.
In un’escalation di colpi di scena, Nodi al pettine, questo piccolo gioiello della prolificissima Marie Aude Murail (edizioni Giunti, traduzione di Federica Angelini) si sviluppa tra menzogne, botte, lacrime e disvelamenti, che condurranno tutti, giovani e adulti, a guardare alla vita per il tesoro unico e meraviglioso che è.
C’è una forza che emana dai libri di Marie Aude Murail, è quella degli argomenti veri, di cui i ragazzi sono davvero curiosi: amore, sesso, solitudine, amicizia, autonomia.
Il tutto spesso, come in questo caso, condito dai rapporti familiari, terreno in cui l’autrice francese ha la capacità di scavare mostrando che gelosia, amore, noia, entusiasmo, devozione e tradimento esistono tutti insieme «In famiglia – ha detto Murail – si impara la complessità dei sentimenti, e l’antidoto alla violenza, crescendo, è proprio l’accettazione della complessità».
Quella complessità dalla quale gli adolescenti, e non solo, talvolta si lasciano schiacciare ma che Louis impara ad affrontare durante la sua personale rivoluzione.
In un inno all’intraprendenza, al fiuto per gli affari, alla capacità che abbiamo, se vogliamo, di incidere sul mondo che ci circonda, e di cambiarlo, in meglio, questo è un libro non solo per ragazzi, ma da passarsi tra genitori e figli.
Elena, 11 anni – Ho trovato il libro Nodi al pettine scritto con leggerezza e ironia, così scorrevole che sembra di vedere un film, infatti sono riuscita a finirlo in un giorno. Da una parte ho trovato che il libro fosse anche commovente, soprattutto quando Louis dice a sua nonna di voler fare un lavoro in cui usa le sue mani. Quando l’ha letto mia madre a un certo punto l’ho vista piangere e non credo sia stato per il sole negli occhi…
Mi è piaciuto il finale anche se l’ho trovato un po’ scontato, a parte la fidanzata di Louis che forse quella non me l’aspettavo. Il libro l’ha scritto Marie-Aude Murail, che come autrice mi piace molto, ho letto molti altri libri di lei e mi sono sempre piaciuti.
Comunque nel complesso l’ho trovato bello come libro, prima di fare la recensione l’ho pure riletto e non mi è dispiaciuto. Consiglierei questo libro ai ragazzi stufi delle solite favolette o dei mattoni che non finiscono più (lo dico per esperienza personale, e credetemi non finiscono più davvero!) che danno a scuola, in più è anche abbastanza breve dunque anche se non siete grandi lettori vi piacerà e vi farà appassionare alla lettura come ha fatto con me!



