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il dio della curiosità

“… tutte queste facce e aspetti della mia scrittura in realtà si condensano in una sola domanda: il
tentativo di capire in fondo che cosa è un uomo. Perché io non credo altro che all’uomo. Ho fede
nell’uomo.”


Gli scrittori, spesso, li conosciamo in modo intenso – quasi inconscio – attraversando le loro opere o in
biografie postume. Leggere le storie, lasciarle risuonare dentro di noi, trattenere le emozioni talvolta ci
spinge al desiderio di incontrarli, di saperne saperne di più sulle loro vite, cercando i loro pensieri sul
mondo.

Di Camilleri sappiamo già molto grazie alla produzione letteraria e al suo lavoro di regista e
sceneggiatore, ma soprattutto dopo che i suoi romanzi, con protagonista il commissario Montalbano, sono diventati una serie di film fortunati. Eppure di questo amabile narratore, testimone del novecento, uomo impegnato e artista poliedrico possiamo scoprire ancora qualche cosa grazie ad un libricino – scrigno.


La raccolta di due interviste curate dal giornalista Guido Festinese, frutto di un incontro tra appassionati, che tra domande e risposte consegnano al lettore nuove immagini, profumi, volti e pensieri fertili.

Righe in cui si respira l’odore del Mediterraneo, l’aria di Genova, il tentativo di capire fino in fondo cos’è
un uomo, la curiosità verso l’altro che ci permette di trattenere la bellezza e di dare sapore alla vita,
nonostante tutto, per voce di una grande maestro.
Prezioso, piccolo nel corpo e nel prezzo, da custodire e da regalare.

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1 commenti su “il dio della curiosità”

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