
Thomas ha 71 anni e un giorno, di punto in bianco, apre la porta di casa e se ne va, lasciando la moglie amatissima con la quale ha avuto un diverbio a causa di certi fagiolini. Si sa come vanno queste cose: un uomo ha bisogno di sentirsi ascoltato, valorizzato, e invece, mentre lui legge a sua moglie un racconto che ha scritto e su cui desidera il suo parere, quella gli va a parlare dei fagiolini!
«Tu non mi hai mai capito», «Tu non mi hai mai amata»: di questo passo un matrimonio fa presto a finire a gambe all’aria. Thomas va a vivere in un motel e cerca di convincersi che sta benissimo senza April, ma la verità è che è ancora innamoratissimo di lei. Sono due le passioni che si contendono la sua anima: l’amore per April e il desiderio di diventare uno scrittore. Dentista per soldi e non per vocazione, ha sempre coltivato la passione per la letteratura, sentendosi tuttavia lacerato tra l’aspirazione alla fama e alla gloria e la più concreta esigenza di costruire una vita confortevole per la sua famiglia.
Molti anni fa si è persino iscritto a un corso di scrittura dove ha conosciuto Juan, un uomo dal dubbio fascino, esercitante l’ambiguo mestiere di ginecologo, dotato di un talento che Thomas gli riconosce e che glielo rende odioso. E com’è che molti anni dopo, a un tratto Juan si ripresenta, cerca di riannodare l’amicizia con Thomas, fa il galante con April, anzi, diventa addirittura il suo ginecologo? Ce n’è abbastanza per rimanere turbato, accecato dalla gelosia, pronto a immaginare complotti alle sue spalle.
Il romanzo di Emanuele Pettener, Floridiana (Arkadia 2021), è un racconto trascinante e appassionato, che ricorda sotto certi aspetti alcuni romanzi di Philip Roth; acuto nell’approfondimento psicologico, brillante nei dialoghi, suggestivo nelle parti descrittive, a tratti esilarante, è una lettura originale nel panorama italiano che non mancherà di sorprendere e divertire il lettore.



