Vai al contenuto

Quella parola con la lettera maiuscola

Il titolo di questo libro – Nel nome di Alessandro Zaccuri (NN editore) – mi ha catturata, subito, perché nessuna parola contiene così tante possibilità come il nome.

Nel nome c’è la speranza e l’intenzione di chi quel nome lo sceglie, ci sono i ricordi degli incontri passati e di quelli presenti, c’è un bagaglio di vita unico, in una sola parola.

Nel nome si inizia a pregare, altre volte si compiono azioni nel nome di qualcuno o qualcosa.

Alessandro Zaccuri si muove sotto il tamburo del ricamo che è ogni singolo nome, riflettendo sui fili intrecciati e invisibili che determinano quel che un nome diventa nella vita di ognuno. 

Alcune vicende della vita dell’autore sono il sentiero che ci accompagna attraverso le riflessioni sulla letteratura, sacra e profana, che ruotano intorno al nome delle cose, delle persone e di un nome in particolare. 

Lo studio del ricercatore si fonde con la riflessione intellettuale e umana dell’autore, la forma e i contenuti sono densi eppure lievi. 

Viaggiamo tra i Vangeli, osserviamo Le Corbusier a Ronchamp, mentre prendono forma le sue intenzioni per la costruzione della chiesa di Notre-Dame-du-Haut, incontriamo Achab e Kurtz.

E ad ogni sosta, ci stupiamo di una nuova comprensione di questa parola, che usiamo ogni giorno, e la sentiamo più piena e degna di consapevolezza nel pronunciarla.

“Marta, Marta” dice Gesù a Betania. “L’orrore! L’orrore!” mormora Kurtz in punto di morte. “Anna, Anna” chiamava mio padre quella notte. Una volta non basta. Per l’amore, come per lo spavento, una volta sola non basta mai.

Condividi l'articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *