ITACA presenta: “Verso Itaca. Un viaggio nella Poesia Totale”
62 opere. Donazione dalla Collezione Carlo Palli
Finissage della mostra e presentazione del catalogo.
Inoltre: proiezione del video “Viva Italia!”, la mostra a Sofia di grandi artisti italiani della Collezione Carlo Palli.
Sabato 11 ottobre 2025 – ore 17:00. Ingresso libero
Sarà presente Carlo Palli.
Interventi di Laura Monaldi e Paola Facchina
ITACA, Via di San Domenico 22, Firenze
ITACA, la casa della cultura, della creatività e della convivialità, è lieta di annunciare il finissage della mostra “Verso Itaca. Un viaggio nella Poesia Totale“.
Un viaggio attraverso le opere e le sperimentazioni di grandi artisti internazionali grazie alla generosa donazione di Carlo Palli, il noto collezionista pratese, formidabile esperto e appassionato d’arte : la sua collezione vanta 15.000 pezzi fra opere d’arte e documenti.
L’esposizione si inserisce nel progetto di ITACA di promuovere la cultura come spazio di incontro e crescita collettiva, valorizzando la memoria e l’innovazione. Prosegue così la collana editoriale “Itaca” de I Libri di Mompracem, dedicata ai percorsi più significativi della ricerca artistica, a cura di Giovanni Breschi e Lido Contemori.
Un’occasione unica per riscoprire la forza rivoluzionaria della Poesia Totale e il suo messaggio tuttora attuale, in un dialogo aperto tra arte, parola e società.
Dopo il finissage la mostra sarà stabile presso Itaca.
Il senso artistico della donazione.
Alcuni passaggi del testo nel catalogo “Poesia Totale. Un dialogo ininterrotto tra segno verbale e segno iconico”di Laura Monaldi chiariscono il senso artistico della donazione.
“Dagli anni Sessanta la Poesia Totale ha rappresentato uno dei laboratori sperimentali più fertili per l’esplorazione delle relazioni tra parola e immagine, ponendo al centro della ricerca estetica e artistica una tensione costante verso la contaminazione dei linguaggi con la volontà di superare i limiti dell’espressione poetica e di espandere il campo semantico del testo, facendo dialogare il segno verbale con quello iconico, grafico e visivo.
Con le neoavanguardie degli anni Sessanta – in particolare con il Gruppo ‘63 e il Gruppo ‘70 – il rapporto tra parola e immagine si intensifica e si struttura come pratica centrale della cosiddetta “poesia visiva”, dando vita a opere in cui il testo si fonde con collage, fotografie, segni grafici e materiali presi a prestito dalla comunicazione di massa. Il risultato è una comunicazione che decontestualizza e ricombina materiali verbali e visivi, abbattendo le distinzioni tra cultura tradizionale e cultura di consumo. La parola non solo accompagna l’immagine, ma si trasforma essa stessa in immagine, smaterializzando il senso tradizionale e aprendo a nuove forme di significazione e di lettura.
Alle teorie di partenza ha fatto seguito una pluralità di sottoinsiemi che hanno via via assunto altre denominazioni come poesia sonora, poesia concreta, narrative art, videopoesia e altre ancora fino alla Poesia Totale, in cui segno iconico e segno verbale concorrono a deformare ogni asse e ogni funzione comunicativa, espandendo le potenzialità espressive con i più disparati medium a disposizione della contemporaneità.
(…)
La poesia totale non è stata solo una stagione storica, ma un orizzonte aperto: una sfida a reinventare continuamente il linguaggio, l’arte e la vita.”ITACA, la casa della cultura, della creatività e della convivialità, è lieta di annunciare il finissage della mostra “Verso Itaca. Un viaggio nella Poesia Totale”.
Un viaggio attraverso le opere e le sperimentazioni di grandi artisti internazionali grazie alla generosa donazione di Carlo Palli, il noto collezionista pratese, formidabile esperto e appassionato d’arte : la sua collezione vanta 15.000 pezzi fra opere d’arte e documenti.
L’esposizione si inserisce nel progetto di ITACA di promuovere la cultura come spazio di incontro e crescita collettiva, valorizzando la memoria e l’innovazione. Prosegue così la collana editoriale “Itaca” de I Libri di Mompracem, dedicata ai percorsi più significativi della ricerca artistica, a cura di Giovanni Breschi e Lido Contemori.
Un’occasione unica per riscoprire la forza rivoluzionaria della Poesia Totale e il suo messaggio tuttora attuale, in un dialogo aperto tra arte, parola e società.
Dopo il finissage la mostra sarà stabile presso Itaca.
Il senso artistico della donazione.
Alcuni passaggi del testo nel catalogo “Poesia Totale. Un dialogo ininterrotto tra segno verbale e segno iconico” di Laura Monaldi chiariscono il senso artistico della donazione.
“Dagli anni Sessanta la Poesia Totale ha rappresentato uno dei laboratori sperimentali più fertili per l’esplorazione delle relazioni tra parola e immagine, ponendo al centro della ricerca estetica e artistica una tensione costante verso la contaminazione dei linguaggi con la volontà di superare i limiti dell’espressione poetica e di espandere il campo semantico del testo, facendo dialogare il segno verbale con quello iconico, grafico e visivo.
Con le neoavanguardie degli anni Sessanta – in particolare con il Gruppo ‘63 e il Gruppo ‘70 – il rapporto tra parola e immagine si intensifica e si struttura come pratica centrale della cosiddetta “poesia visiva”, dando vita a opere in cui il testo si fonde con collage, fotografie, segni grafici e materiali presi a prestito dalla comunicazione di massa. Il risultato è una comunicazione che decontestualizza e ricombina materiali verbali e visivi, abbattendo le distinzioni tra cultura tradizionale e cultura di consumo. La parola non solo accompagna l’immagine, ma si trasforma essa stessa in immagine, smaterializzando il senso tradizionale e aprendo a nuove forme di significazione e di lettura.
Alle teorie di partenza ha fatto seguito una pluralità di sottoinsiemi che hanno via via assunto altre denominazioni come poesia sonora, poesia concreta, narrative art, videopoesia e altre ancora fino alla Poesia Totale, in cui segno iconico e segno verbale concorrono a deformare ogni asse e ogni funzione comunicativa, espandendo le potenzialità espressive con i più disparati medium a disposizione della contemporaneità.
(…)
La poesia totale non è stata solo una stagione storica, ma un orizzonte aperto: una sfida a reinventare continuamente il linguaggio, l’arte e la vita.”



