
di Lino Addis
Una stupida polemica in auge quando in Italia la fantascienza che veniva diffusa ed aveva successo, era sostanzialmente e quasi esclusivamente americana, anche come ambientazioni, recitava che “… a Lucca, come è noto, non potrebbero mai scendere i dischi volanti”. Personalmente sono fra quelli che invece, i dischi volanti li “vede” bene ovunque, specie nei luoghi più vicini a noi e nella quotidianità. Lasciando perdere le polemiche, apprezzo molto anche gli autori italiani e ce ne sono di veramente interessanti.
Pierfrancesco Prosperi, “raccontista” fantascientifico di lungo corso con questo suo agile romanzo “La scomparsa di San Marino” – 0111 Edizioni, è uno di questi. Il suo romanzo, l’ho divorato in un giorno. Originale e divertente, ha un bel ritmo narrativo, quasi cinematografico e, cosa ancora più importante, è ambientato in Italia, o per meglio dire in più Italie parallele, con sistemi giudiziari molto diversi fra loro, alle quali corrispondono più Repubbliche di San Marino parallele, una delle quali è diventata una specie di rifugio per chi non può restare nel suo mondo per vari motivi che è bene non “spoilerare”. Lo consiglio a chi è amante del genere e soprattutto non ritiene che la fantascienza “credibile” debba per forza arrivare dalla solita sponda.



