
Si chiama Ci sono sempre parole e questo è già un titolo che ci piace. Ancora di più il sottotitolo: (Non) Festival delle narrazioni popolari (e impopolari).
Ci piace tutto quanto è narrazione, soprattutto se si tengono in bei posti: come Certaldo, Gambassi Terme, i musei del Mudev, ovvero il museo diffuso dell’Empolese Valdelsa.
Un piccolo festival dagli obiettivi ambiziosi, che sa di antico e appartiene invece ai nostri tempi, più che mai ai nostri tempi. Attraverso le storie ‘di vita comune’, spiegano gli organizzatori, si punta a ricostruire le connessioni tra le comunità, a rigenerare la capacità di ascolto e a cementare l’empatia.
Il tema di questa edizione è la vita: un tema quasi libero e allo stesso tempo intriso di ragioni, cause e effetti. Memorie e contemporaneità, ricordi e parole, anche quelle che non vorremmo ascoltare, che vorremmo mettere via come polvere sotto il tappeto.
L’ideazione del Festival è di Andrea Zanetti, che ne è direttore artistico insieme a Cinzia Compalati.
Il programma della manifestazione, che comincia il 5 settembre, è disponibile sul sito www.museiempolesevaldelsa.it.
Ingresso gratuito a tutti gli eventi con prenotazione obbligatoria, sino ad esaurimento dei posti disponibili, al seguente indirizzo: http://bit.ly/prenotazionifestivalMuDEV.



