“Sarà assente l’autore”, Sellerio Editore, è un titolo che è tutto un programma. Giampaolo Simi, giallista e sceneggiatore di chiara fama, si è divertito e ci ha fatto divertire con questa sua incursione parodistica nel suo mondo letterario.
Il giallo è letteratura vera oppure è un sottogenere? Vendere moltissimo è moralmente accettabile quando le “opere” sono povere di stile e contenuti? E vendere poco è spesso sinonimo di profondità di contenuti quando sono però incomprensibili ai più?
Sullo sfondo di questi titanici quesiti avvengono le tragicomiche avventure nel mondo dell’editoria del protagonista del romanzo, Gianfelice Sperticato, spiantato ricercatore cinquantenne, religiosamente dedito alla cultura più profonda e sfortunato autore di un saggio, “Lo Scempio”, edito da una sconosciutissima casa editrice, che non interessa a nessuno.
Nel proseguo della vicenda, giallista, Gianfelice Sperticato che non aveva mai letto un giallo, lo diventerà suo malgrado. Ma non spoileriamo niente. Mi preme solo accennare alla “fantozziana” descrizione della prima presentazione in libreria dello sfortunato saggio che meriterebbe da sola l’acquisto del romanzo di Simi: quanti ricordi e quante similitudini con le esperienze personali
di aspiranti scrittori e scribacchini vari (come il sottoscritto)! Si ride molto e si pensa.



