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La mafia spiegata a mia figlia

Nel panorama dei numerosi testi dedicati al fenomeno mafioso, “ La mafia spiegata a mia figlia”, Armando Editore, spicca per il taglio originale e per come affronta tematiche così scottanti.  Per l’autore, Edoardo Marzocchi, ufficiale della Guardia di Finanza in forza alla DIA di Firenze, il contrasto ai fenomeni mafiosi con tutte le loro sfaccettature e declinazioni,  è  “pane quotidiano”. Infatti anche nella “Toscana felix”, in un tempo non molto lontano ritenuta indenne, a torto, da infiltrazioni della criminalità organizzata, le mafie hanno allungato i loro tentacoli sebbene  spesso con modalità  non appariscenti ma  non per questo meno nefaste.

Marzocchi ha cominciato la sua esperienza professionale a Palermo e ha via via arricchito il suo patrimonio di esperienze, fra l‘altro anche nel settore del contrasto al traffico degli stupefacenti,  fino ad approdare alla DIA, reparto formato da personale delle tre maggiori forze di polizia, che ha come scopo fondamentale quello di  coadiuvare con le sue investigazioni i magistrati delle  Direzioni Distrettuali Antimafia  dislocate presso le Procure del territorio nazionale.

Ma nel libro c’è molto di più. Fra un ricordo e l’altro dei fatti più tragici compiuti dalla criminalità organizzata e delle figure più luminose dell’antimafia, l’autore vi compare come un padre che dialoga con la figlia, una bimba molto attenta e vivace alla quale non sfuggono certi aspetti drammatici veicolati dai mezzi di comunicazione e che hanno un forte impatto emotivo, specialmente sui più piccoli e che va necessariamente “governato”.  

Ciò dà lo spunto all’autore, voce narrante del libro, di discutere di cultura della legalità, di onestà, di correttezza, di impegno civile e di stigmatizzare comportamenti antisociali che si possono evidenziare nella quotidianità anche fra i più giovani, come il bullismo e il cyberbullismo e quindi  in ambienti che con la mafia  non hanno nulla a che fare.

Il libro, caratterizzato da una scrittura piacevolissima e scorrevole, può essere considerato come un piccolo vademecum di cultura della legalità  utile anche agli adulti,  tanto più se genitori. Penso inoltre che  il testo avrebbe tutte le caratteristiche per poter essere adottato nelle scuole.

Chissà…E’ un augurio sincero che rivolgo all’autore, che ho il piacere di conoscere, insieme a quello ancor più caloroso per la sua attività nel contrasto al crimine organizzato, ricordando quanto sia importante nella lotta alle mafie il concetto espresso proprio nel motto della DIA:  “Vis unita fortior “ (l’unione delle forze rende ancora più forti).

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