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Brasile (qualcosa del …)

Come avvicinarsi ad un territorio esotico senza cadere nella trappola dell’esotismo? Come riproporre la magnificenza latinoamericana senza ricorrere ad una prosa ampollosa? In altre parole, come dare corpo ad una serie di esperienze di viaggio in Brasile, citando anche i luoghi più visitati, senza cadere nella trappola delle immagini già viste?

Riccardo Romagnoli, narratore e docente di storia e filosofia, condensa le sue osservazioni in venti diversi bozzetti dedicati a luoghi noti e meno noti del Brasile dove ha soggiornato in tre occasioni. Il percorso inizia da Rio, città imperiale e cuore di un originale incontro tra culture. Convergono qui  presenze europee e africane, che convivono con le preesistenti popolazioni native, rendendo la città un unicum. Romagnoli poi porta il lettore verso le città storiche di Ouro Preto e Belo Horizonte, gli concede un tuffo rapido nella modernità di Sao Paulo e, voltate le spalle alla megalopoli della costa, si inoltra nelle regioni rurali, distanti dall’Atlantico, per raggiungere il Brasile interiore.

In queste lande estreme, che vivono con ritmo proprio, la narrazione cambia passo e pare che il tempo si dilati nell’immobilità e nella lentezza. Ma si tratta di un abbaglio, pullula un mondo sotto una coltre di apparente quietudine e anche nelle pagine dedicate alla foresta e i territori dell’interno il narratore non abbandona la logica labirintica, intrisa di prospettive inattese e spiazzanti, di personaggi imprevedibili, le cui condotte seguono un galateo nuovo, a cui ci abitua sin dalle prime pagine.

L’occhio europeo potrà cogliere le regole solo se abbandona alcuni presupposti consolidati e si concede il tempo necessario per osservare lo scorrere delle giornate e gli epiloghi delle vicende, senza fretta. Romagnoli coglie l’essenza del Brasile e della sua società attraverso i colori, le impressioni tattili, i suoni e vibrazioni, i sapori. Procede con la precisione dei vedutisti veneziani nel riportare l’esterno dei palazzi, musei, strade e luoghi caratteristici, compensando la freddezza di una descrizione oggettiva con l’umanità vivace che la circonda.

Dalla tensione tra questi due estremi, ne deriva un racconto partecipato, che mette al centro la riflessione. “La marea – scrive Romagnoli – ha un effetto ipnotico, forse per questo può cogliere alla sprovvista e uccidere. Concilia lo scorrere dei pensieri e ne misura la rapidità e consistenza”. Con queste parole ci accompagna durante la visita di Sao Luis, il paradiso di chi ha rinunciato al lavoro come abitudine quotidiana.

Frutto di tre viaggi in Brasile realizzati tra il 2016 e il 2018, la seconda edizione di Brasile, (qualcosa del) è un avvicinamento all’incommensurabile territorio brasiliano che può essere letto con nostalgia, se il lettore conosce già questo territorio. Altrimenti, la sua lettura è fonte di piacevoli ore d’evasione dedicate a immaginare mondi reali e alternativi. Chi invece sta preparando un percorso in Brasile, saprà ricavare suggestioni utili per stabilire le tappe del viaggio, facendo attenzione anche agli impliciti avvertimenti sui rischi di un universo così originale, composito, a volte minaccioso ma sempre seducente e spesso, anzi spessissimo, molto accogliente.

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