
I Ciappinari sono un’associazione culturale nata nel luglio del 2020 a Vignola (Modena) da un’idea di Serena, Federica e Chiara, tre ragazze 25enni da poco tornate nella città delle ciliegie dopo diverse esperienze in grandi città durante gli anni dell’università. Al loro rientro, si sono accorte della scarsità di eventi culturali e occasioni di aggregazione per i giovani del loro territorio, i quali cercavano iniziative di questo genere nelle città vicine.
Da lì, l’idea: perché non rendere Vignola più vivace e stimolante organizzando in prima persona gli eventi a cui desideravano partecipare? Il sogno era quello di vedere mostre, concerti, addirittura festival musicali animare la loro città. In poco tempo, altri ragazzi con simili interessi hanno deciso di supportare la loro idea e nel giro di qualche mese l’associazione è nata ufficialmente.
Non è certo facile fondare un’associazione culturale che si propone di organizzare eventi durante una pandemia, ma i Ciappinari hanno avuto la fortuna di poter contare sull’aiuto di altre realtà del territorio, primo fra tutti il Circolo Ribalta, che ha aperto le proprie porte e offerto i propri spazi alle idee dei Ciappinari. Grazie a questa collaborazione è stata ad esempio possibile la proiezione di documentari e l’organizzazione di mostre di artisti locali – anche con il supporto di un’altra associazione vignolese, la Mezaluna – dando così il via a una serie di eventi culturali a tutto tondo. La risposta positiva ed entusiasta ricevuta in queste occasioni ha fatto sì che i Ciappinari acquisissero fiducia e si costruissero un seguito piuttosto affezionato, così da permettere ai membri dell’associazione di proporre iniziative più varie basate sugli interessi personali di ognuno.
Una delle idee nate per prime è stata quella di fondare un Club del Libro, visto che la letteratura è un interesse condiviso da molti dei soci attivi, che già tra di loro parlavano spesso di libri e volevano creare l’occasione di scambiarsi opinioni e consigli anche con persone esterne al loro gruppo ristretto di amici, per ampliare i propri orizzonti letterari.

Così, a settembre il Circolo Ribalta ha ospitato il primo Aperitivo Letterario di presentazione di questo progetto. Attraverso la pubblicizzazione dell’evento sui social, i Ciappinari sono riusciti a coinvolgere molti ragazzi e ragazze di Vignola e dintorni, a cui era stato chiesto di portare con sé uno o più libri, dai quali potevano trarre spunto per parlare dei loro gusti letterari, del loro interesse per la lettura e delle loro aspettative per il nascente Club del Libro.
Per evitare l’imbarazzo delle presentazioni in cerchio (con tanto di distanziamento sociale) e per evitare una conversazione pilotata dagli organizzatori, l’aperitivo si è sviluppato partendo da questi libri e dall’invito a farsi a vicenda domande originali e stravaganti sull’esperienza da lettori di ognuno. «In che luogo preferisci leggere?» «Qual è l’unico genere che non leggeresti mai?» «Che tipo di finale cerchi in un libro?» Queste sono solo alcune delle domande emerse, e tra le risposte degne di nota, la più memorabile è stata «un libro mi piace solo se finisce male.»

L’idea, però, era quella di mantenere alto il coinvolgimento dei partecipanti al Club del Libro per far sì che si creasse un gruppo relativamente stabile, in modo che i membri diventassero nel tempo sempre più affiatati. Per farlo, i Ciappinari hanno pensato di proporre ogni mese una lettura condivisa, da scegliere tra titoli non troppo conosciuti, non troppo lunghi (per essere inclusivi anche verso i lettori più pigri) e che stimolassero conversazioni interessanti. Inoltre, come sempre all’interno delle iniziative dell’associazione, si è cercato di fare attenzione alla parità di genere, evitando di perpetuare lo squilibrio che esiste anche in editoria tra autori e autrici.
Il primo libro proposto, infatti, è stato Niente, della scrittrice danese Janne Teller. Ben 28 persone hanno partecipato alla lettura condivisa, ed è stato creato un gruppo di lettura virtuale sull’app Goodreads, per segnare tutti i libri consigliati dai partecipanti e seguire l’andamento delle letture condivise.
Il primo incontro ufficiale del Club del Libro si è tenuto a un mese di distanza dall’aperitivo di presentazione, a ottobre – in un clima non proprio rilassato, viste le misure restrittive sempre più limitanti e che, infatti, avrebbero di lì a poco reso impossibile proseguire con gli incontri successivi in presenza.

Ciononostante, anche la seconda occasione di ritrovo è stata ricca di interventi e conversazioni stimolanti: il tema del libro proposto, riassunto molto in breve, è la ricerca del senso della vita. La vita ha un senso? E qual è “il senso” per ognuno dei partecipanti al Club del Libro? I protagonisti di Niente creano la “catasta del significato”, accatastando letteralmente ciò che per loro rappresenta il senso della vita. I Ciappinari hanno fatto lo stesso: in modo meno letterale, forse, ma ad ogni partecipante è stato dato un foglietto su cui scrivere ciò che avrebbe messo nella propria “catasta del significato”, questi foglietti sono stati raccolti e, infine, [spoiler alert!] proprio come avviene nel libro, bruciati.
Il secondo libro proposto è stato Manuale per ragazze di successo di Paolo Cognetti – vincitore del Premio Strega 2017 –, una raccolta di racconti che hanno per protagoniste ragazze in fasi molto diverse, ma ugualmente cruciali, delle loro vite. Finora, i libri proposti erano però stati scelti solo dagli organizzatori: è stato quindi chiesto ai partecipanti di avere un ruolo attivo nella scelta della terza lettura condivisa, proponendo titoli a loro volta.
Purtroppo, l’incontro di novembre del Club del Libro è stato annullato, così come la presentazione di Tre, il nuovo libro di Giuseppe Leo Leonelli, affermato scrittore della zona che fin da subito aveva dimostrato supporto ai Ciappinari e alle loro iniziative. È stato brutto dover rinunciare a un gruppo che pian piano stava iniziando a consolidarsi, ma i dpcm vanno rispettati e quindi i Ciappinari si sono fermati.
O meglio, hanno fermato le iniziative in presenza, ma non le idee! È così che è nato il primo concorso letterario dei Ciappinari, con la partecipazione di Giuseppe Leo Leonelli e della libreria Quercia dell’Elfo in qualità di giudici d’eccezione. Il tema del concorso era Chiacchiere da bar e la speranza era quella di ritrovare nelle parole dei concorrenti la leggerezza, la profondità, la simpatia che un luogo così comune, ma così speciale, può ispirare (in tempi normali, si intende.)
Ancora una volta, la partecipazione è stata sorprendente: ben 28 persone hanno inviato i loro racconti e poesie – di cui 3 fuori concorso in quanto scritti da membri attivi dell’associazione – e non è stato facile per la giuria scegliere i finalisti. Dopo la votazione della giuria dei Ciappinari e quella dei giudici d’eccezione, è stata annunciato il podio: al terzo posto, una poesia intitolata Il Bar, al secondo posto il racconto Il Nebbione e al primo posto un racconto il cui titolo riprendeva il nome del concorso, Chiacchiere da Bar. A parte le classifiche finali, però, gli organizzatori sono stati così entusiasti di tutti i racconti e di tutte le poesie inviati che stanno pensando a come poter valorizzarli tutti al massimo e, ovviamente, un nuovo concorso potrebbe essere in cantiere…

Nel frattempo, però, il Club del Libro vuole continuare a dare consigli di lettura e a favorire il dialogo su libri e autori, nonostante il prolungarsi delle restrizioni dovute alla pandemia. Per farlo, in occasione del Giorno della Memoria è stato pubblicato un video in cui una delle organizzatrici e promotrici più entusiaste del Club legge un estratto di Scolpitelo nel vostro cuore, il libro di Liliana Segre.
Questo video si propone di avviare una serie di brevi filmati in cui gli organizzatori del Club (e, perché no, magari in futuro anche i partecipanti!) recitano estratti di libri, nella speranza di mantenere alto il coinvolgimento per il progetto in attesa di poter tornare al Circolo Ribalta, distanziati e mascherati ma almeno fisicamente presenti!
Infine, il Club del Libro dei Ciappinari ha recentemente deciso di accodarsi al Book Club di Lhascrittounafemmina nella lettura condivisa del saggio Il secondo sesso della scrittrice e filosofa femminista Simone de Beauvoir. La tematica femminista sta infatti molto a cuore ai Ciappinari, ma questo saggio è decisamente troppo lungo per essere proposto come lettura condivisa da un mese all’altro ai partecipanti del Club del Libro vignolese.
Perché, allora, non proporre agli interessati di partecipare all’iniziativa di un gruppo molto più grande e conosciuto a livello nazionale? La speranza è quella di poter parlare in un futuro molto prossimo di questo saggio, ma anche del libro di Cognetti lasciato in sospeso, così come di tanti altri libri e tematiche, in un nuovo incontro “fisico” del Club del Libro. Per ora, i Ciappinari continuano a leggere, leggere, scrivere, leggere, per tornare ancora più ispirati ai prossimi incontri!



