
Ho preso la patente per sfida ma non guido, poiché il mio sguardo e i pensieri sono facili alle distrazioni: la forma di un camino, un canto che proviene da una finestra, i movimenti in un canale. “Nata in barca” urlerebbe qualcuno di terraferma vedendomi al volante, ed io, a tutela mia e del prossimo, prendo il tram, il vaporetto, il traghetto in gondola, ma soprattutto cammino. Ecco, in una città anfibia, i piedi sono un mezzo fidato.
La amo incondizionatamente, non per campanilismo o per un civico a quattro cifre che non mi appartiene, ma perché non smette mai di stupirmi. Malgrado lo spopolamento, la fatica delle acque alte, la chiusura di tanti negozi artigiani, l’ingordigia di molti che la trattano come una mucca dalle mammelle gonfie – solo da mungere – Venezia è un sogno.
È la città dei gabbiani solenni e arroganti, dei servizi segreti dei topi, dei cieli di vetro che congiungono il paesaggio dalle Dolomiti al mare.
Ora che molte saracinesche sono abbassate e la galaverna rende argento e liscia la pietra d’Istria, si svela letargica sotto il peso della pandemia. Sempre misteriosa, in quest’inverno fantascientifico, gode del silenzio, di una natura ritrovata, della dimensione umana di chi cammina senza assedi.
Provo a narrarvela, nelle mutazioni del tempo, trattenendo le stagioni o un angelo che spunta dalla nebbia, in viaggi intimi e riparati nella Venezia minore, quella che (r)esiste oltre i cartelli gialli e i venditori di chincaglierie, passeggiando tra chiese, ritagli verdi e osterie.
Se nella nuova geografia non si possono valicare confini rossi, arancio e gialli, vi porto con me in dieci itinerari raccontati in prima persona che concedono al lettore di fare le valige e partire o semplicemente di compiere il viaggio dal divano. A corredo immagini a colori, approfondimenti, e informazioni necessarie per prepararsi ad affrontare meraviglie e tranelli. È dedicata a chi desidera sfuggire dai classici percorsi turistici.
Musei, gallerie e cavalli alti, si fanno trovare da soli, io vi accompagno nelle retrovie del sestiere di Cannaregio tra giardini segreti e antiche comunità, a scoprire isole mistiche, a solcare la laguna in una casa galleggiante in compagnia di aironi e garzette, in un percorso notturno nella Marghera del lavoro invisibile…
In pantofole o con un paio di scarpe comode, siete pronti a partire?
Il libro: Venezia è anche un sogno. Dieci itinerari insoliti e curiosi per calli e canali, ibis, 2020.



