
Georgi Gospodinov , originalissimo scrittore e studioso bulgaro, ha vinto il premio Strega Europeo nel 2021 con Cronorifugio (Voland) un romanzo che non passa decisamente inosservato.
La prosa di Gospodinov è densa, ammiccante, pervasa da una ironia intelligente e tranciante. L’argomento del romanzo è costituita dall’idea di ricreare fisicamente gli ambienti e situazioni felici vissuti nel passato delle persone per curarne la perdita della memoria del presente e dell’immediato passato, come accade nelle demenze. La clinica che l’immaginifico narratore descrive nel romanzo si dota di stanze anni ’50, ‘60 ’70 e di altri periodi nei quali il paziente può rivivere il suo passato e trovare la pace.
Ma il racconto prende una piega vertiginosa e tragicomica quando sono addirittura le nazioni che cominciano a pensare di rivivere i periodi storici passati più positivi per lenire i dolori del presente. Vengono effettuati referendum nei quali la popolazione sceglie quale periodo rivivere. E qui l’ironia dell’autore si scatena suscitando nel lettore ben più di una risata a denti stretti, specie quando indulge nelle descrizioni di luoghi, abbigliamenti e abitudini riesumate dal passato. Infatti vi sono nazioni fortunate che possono “pescare” nella loro storia gloriosa e felice molti periodi degni di essere rivissuti. Altre purtroppo hanno trascorsi così sfortunati da non avere voglia di rivivere alcunchè del passato.
Il romanzo non ha un vero e proprio epilogo ma è come la fotografia di una follia collettiva che nessuno vorrebbe vivere.



