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L’amore non possiede, a lezione da un micio

Le indicazioni dicono che questo è un libro per i piccolissimi. E certe indicazioni a pare mio sono sempre opinabili. Perché se mio marito lo regalasse a me lo apprezzerei molto, ma molto di più di un mazzo di fiori.  

Ti voglio tantissimo bene di Émile Jadoul (Pulce edizioni) è la storia di un micione che dichiara il suo affetto a un pesciolino rosso nella boccia di vetro: “Ti voglio bene… e tu?” gli dice. Il pesce non è proprio convinto, appare sul chi va là, non si sbilancia. Fidarsi di un gattone che ti osserva e sembra volerti acciuffare non è proprio automatico. 

Attraverso il ritmo cadenzato del dialogo tra i due protagonisti e le illustrazioni con un marcato contorno nero su sfondo bianco si arriva, incuriositi e un po’ in ansia, alla conclusione che spiega tutto. 

Come tutti i libri belli, anche questo ha vari livelli di interpretazione. 

Il primo, è la storia di amicizia fra un gatto e un pesciolino. Strana, sì, Ma proprio perché così bizzarra, ancor più di valore. In amicizia non esistono differenze e si può stringere un legame anche con qualcuno totalmente diverso da noi. Perfetto. 

Il secondo livello: quando c’è l’affetto si possono superare tutte le difficoltà e tutti i limiti. Molto bene.

E poi arriva il terzo livello, quello per cui preferirei di gran lunga questo libro a un fascio di rose: amare significa lasciare libero chi si ama. 

Il gatto infatti dopo aver detto più volte “ti voglio bene” carica la boccia con il pesciolino sullo scooter e, arrivato a destinazione, sulle prime non si capisce dove, tira fuori il pesce dall’acqua. Nel momento in cui temiamo il peggio e il gesto più scontato che può fare un gatto in quella situazione, si volta pagina e scopriamo che il micio ha appena liberato il pesciolino in mare. Fantastico. 

Un messaggio universale e senza tempo ma che trovo particolarmente e, devo aggiungere, tristemente attuale. 

E allora, se come donna dico che questo è un libro che rende un grandioso omaggio all’amore, quello vero, come mamma aggiungo: leggiamolo ai nostri figli. Che recepiscano il prima possibile una delle lezioni più importanti per diventare uomini e donne maturi, equilibrati e soprattutto capaci di amare.

Eva, 7 anni – Questo libro mi è piaciuto perché io pensavo che il gattino volesse mangiare il pesciolino e invece lo lascia libero nel mare. Allora gli voleva bene davvero. 

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