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24 bambini per aspettare “insieme” il Natale

Ci siamo. Da domani entriamo ufficialmente nell’attesa del Natale. E alzi la mano chi almeno una volta nella vita non ha avuto a che fare con quel magico strumento che scansiona il conto alla rovescia e che si chiama Calendario dell’avvento. Ci sono i “fissati” che vanno in ansia se non ne hanno uno a casa entro la sera del 30 novembre – e io faccio parte di questo gruppo – oppure chi la prende con molta più filosofia e si limita a sorridere, in caso, quando ne incrocia uno. Ma l’oggetto arrivato timidamente dal Nord Europa è diventato, quasi febbrilmente, un must have sempre più diffuso anche da noi e, comunque la si pensi, fa allegria.

Quello di cui parlo oggi però è speciale. Non ha finestrelle, né illustrazioni vintage, tantomeno cioccolatini o gingilli. Anzi, non è nemmeno un calendario, anche se ne ricorda le modalità.

E’ un libro. Un albo illustrato che ci catapulta in un’atmosfera natalizia dalla spiccata personalità, quella di Manuel Baglieri.  

Con 24 bambini a Natale (editore Pulce), snoccioliamo i giorni che ci separano dal Natale uno a uno, in compagnia di uno, poi 2, poi 3, poi 4, fino a 24 bambini intenti, questi ultimi, ad aspettare nel buio squarciato da una stella.

Un progetto ben pensato, come tutti quelli di Baglieri, e solo apparentemente semplice.

Con le illustrazioni originalissime – perlopiù composte da ritagli – dai colori pieni, dai margini netti, l’autore costruisce composizioni fluide, perfettamente collocate nello spazio in un’armonia di pieni e vuoti alla quale si associa una buona dose di poesia.

Bambini che fanno l’albero, bambini che giocano sulla neve, che fanno i biscotti, che cantano, che disegnano, bambini al cinema (grande passione dell’autore), che addobbano, bambini che accendono una candela.

La cifra, una parola che non compare mai ma che sottende ogni pagina, è “insieme”.  Perché anche nel giorno del primo dicembre il bambino non è solo, ma con il suo libro.

Se non suona praticabile per il momento che stiamo vivendo, “insieme” risuona dentro. Pagina dopo pagina, nel silenzio gioioso e teso tipico di ogni attesa.

Un augurio discreto e pieno di speranza. 

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