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Si dà il caso che sia qui: Wislawa è con noi

Si avvicina con il suo vestito semplice, le sue scarpe un po’ consumate e felice perché sta per sposarsi. E’ in un contesto familiare e intimo che facciamo la conoscenza di Wisława Szymborska, una delle poetesse più apprezzate del Novecento e premio Nobel per la letteratura nel 1996. Ed è questa la forza della graphic novel Si dà il caso che io sia qui (edita da Becco Giallo nella collana Biografie) curata da Alice Milani, illustratrice pisana e membro del collettivo La Trama, che ci offre una donna immersa nella sua quotidianità, vicina dunque e raggiungibile. Ma mai banale.

Mentre la politica così presente nella Polonia dell’epoca resta sullo sfondo, Wisława glissa spesso con ironia quando se ne discute e maneggia con cura la sua ispirazione. Nel frattempo fa riunioni nella Casa dei Letterati, ride con gli amici, con il marito, si concentra su piccoli aneddoti quotidiani e coltiva due profonde passioni: i limerick, brevi componimenti in versi, e i collage.

La biografia si dipana per flash, attraverso stralci, brandelli di conversazioni, brevi momenti, grazie alle belle immagini della Milani rese con tecnica mista, e noi impariamo ad amare la Szymbroska appassionata e scherzosa, che ci porge i suoi versi con nonchalances, altro indizio del suo carattere schivo e poco auto-celebrativo, come trasparirà alla fine. Dalle sue rime fulminanti emerge lo spirito di una donna che, proprio perché fatta così, va incontro anche al pubblico giovanile.

Che attraverso questo libro magari potrà incuriosirsi e approfondire la sua opera –  ce lo auguriamo – incoraggiato anche del fatto di non essere trattato come massa indistinta. La Szymbroska ce lo ricorda: Si scrive per persone singole. Si scrive per un lettore, uno che sia tanto gentile da trovare tempo, voglia e un po’ di silenzio per leggere una poesia. Un grande onore.

Giulia, 14 anni – È la prima volta che mi capita di leggere una graphic novel e devo dire che, nonostante non sia il mio genere, è stata una lettura piacevole.

Non penso che l’opera volesse essere una biografia completa della poetessa, bensì una raccolta di piccoli momenti quotidiani e frammenti di poesie.

Diciamo che non è il modo in cui io mi approccio alle biografie, tuttavia altre persone potrebbero trovarlo più interessante e piacevole. Nel complesso non è affatto male ed è una buona alternativa per conoscere personaggi importanti.

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