MEGLIO DI NIENTE, SE NON FOSSE CHE…
“Non faccio lo sbirro, sono uno sbirro”. Siamo nella primavera inoltrata del 1970, stagione preferita dal commissario, e – nonostante l’apertura foscoliana del romanzo, una breve riflessione montaliana sull’affannarsi incessante della quotidianità e una divagazione leopardiana sul senso dell’esistenza (e… Leggi tutto »MEGLIO DI NIENTE, SE NON FOSSE CHE…

