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Il regalo di Folco e Tiziano Terzani

I libri erano i miei migliori compagni di viaggio. Stavano zitti quando volevo che tacessero, mi parlavano quando avevo bisogno me mi parlassero, dice babbo Tiziano al figlio Folco, che ha chiamato ad Orsigna perché sente che il suo tempo sta per finire.

E Folco fa a tutti, ai ragazzi soprattutto, un regalo bello quanto inatteso, un libro appunto: La fine il mio inizio Redux, versione tagliata dell’ultima opera postuma di Tiziano Terzani, che dal 7 dicembre è scaricabile gratuitamente sui siti www.vicinolontano.it e www.tizianoterzani.com, grazie alla disponibilità di Longanesi, storica casa editrice del giornalista e scrittore fiorentino scomparso nel 2004.

Un regalo di Natale che nasce dalla volontà di rinfrescare il libro – un lungo dialogo tra babbo e figlio che attraversa le tante vite di Tiziano e che è molto più che una storia interessante – e di cogliere la pandemia come occasione di riflessione, distillando le parole e le esperienze di Terzani, come ha fatto suo figlio che ha tolto molte pagine ed ha arricchito l’ebook con foto inedite.

“E’ il nostro dono per le Feste e nasce perché chiunque possa, a sua volta, condividerlo con le persone che gli stanno a cuore. E’ il nostro contributo al momento storico che stiamo vivendo, un contributo per dare speranza e ridare coraggio, un contributo alla riflessione per tutti, ora impauriti e confinati, ma senza dubbio più ricettivi che mai sulle grandi questioni”, ha detto Folco che ha spiegato di essere stato spinto a questa inconsueta operazione anche per rispondere alla domanda fatta a lui stesso, alla sorella Saskia, ad Angela Terzani: “Cosa scriverebbe oggi Tiziano Terzani?”. 

Riflettere, ha aggiunto Folco, assieme ad un “libro-amico”, ad un “canto di Natale laico e spirituale”, in cui i pensieri del vecchio e malato scrittore assumono nuova forza e attualità e potranno anche far riscoprire la nonviolenza, il pacifismo, il no al consumismo ed al superfluo che per l’uomo che aveva attraversato guerre e dittature, speranze, culture diverse da quelle occidentali, erano diventate l’essenza.

La filosofia che lo aveva fatto diventare, nel cuore dell’Himalaya dove si era ritirato cercando il silenzio, Anam, il Senzanome. Terzani cercava “la verità dietro i fatti”, la libertà, voleva capire l’uomo, praticava l’utopia quotidiana, attorniato dall’amore della sua famiglia, e proprio al dialogo con Folco affidò il suo testamento spirituale. In cui invitava ed invita ad una sfida non facile, da affrontare con il sorriso, come lui faceva sempre, e magari qualche complice: Fare una vita, una vera vita, una vita in cui sei tu, una vita in cui ti riconosci.

Il libro: La fine è il mio inizio Redux, curato da Folco Terzani, 175 pagine, scaricabile gratuitamente

 Soundtrack: Brian Eno e David Byrne, My life in the bush of ghosts

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