
Mi sono svegliato in Buthan
Loris Arbati
Collana: Corcira/2
Tra tutti i vari tipi di nostalgia, il più complicato è quello che non riguarda un posto geograficamente distante, ma un luogo che il tempo ha reso irrimediabilmente distante.
Nostalgia, allora, è tornare a quel paese che è una storia esemplare del nostro Appennino, dove più traumatica è stata quella mutazione antropologica cui già si riferiva Pier Paolo Pasolini quando parlava della scomparsa delle lucciole.
Nostalgia è coltivare il ricordo, custodire gli affetti, usare l’intera tastiera delle emozioni. Questo è quanto ci trasmette Loris Arbati, noto poeta e scrittore dell’Appennino Tosco – Emiliano, con questa raccolta di racconti e poesia, testimonianza dell’amore per la nostra montagna che non guarda solo al passato ma sa farsi lezione per il presente di tutti.
Pagine: 152
Prezzo: 14 €
Isbn: 9791280268044
Loris Arbati è poeta e scrittore. Responsabile dell’Officina Culturale di Livergnano, tiene lezioni di educazione ambientale nelle scuole e organizza passeggiate didattiche per far conoscere l’Appennino e le sue tradizioni. Ha pubblicato L’Università della Terra (2016), Così doveva essere (2016), insieme ad Alessandro Somaruga, La favola del vecchio bosco (2018), la raccolta poetica Due passi nei dintorni (2019), e Giorgione, un uomo nella storia (2020). Scrive racconti sulla rivista culturale del Gruppo di Studi Progetto 10 righe.
Mi sono svegliato in Buthan esce col marchio I libri di Mompracem, associazione di promozione del libro e della lettura e community di lettori animata da giornalisti e scrittori. Esce in coedizione con l’editore Betti di Siena.
Mi sono svegliato in Buthan è il secondo titolo della collana Corcira. Così si chiamava una volta Corfù, che si dice sia stata l’isola dei Feaci. Un giorno vi arrivò Ulisse, naufrago, raccontando la sua storia. Nel suo mito proseguiamo con le storie che meritano di essere raccontate.
Con un’introduzione di Paolo Ciampi, giornalista e scrittore.
