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L’uomo delle cinque P

10 Settembre 2022 18:00

Pier Paolo Pasolini Professore Poeta 
Una mostra e una video-intervista di Paola Facchina ai suoi allievi nel centenario della sua nascita

Era l’uomo dalle 5 P: il Professore, Poeta, Pier Paolo Pasolini.


E nell’anno del centenario della sua nascita – era nato il 5 marzo 1922 – vogliamo ricordarlo in modo un po’ meno scontato, mettendo insieme la sua tormentata vitalità di artista e la sua straordinaria qualità di insegnante, ancora in grado di dire molto all’attuale mondo della scuola. Negli spazi della Montanina esponiamo una mostra di una quindicina di opere pittoriche che sono state realizzate con l’obiettivo di cogliere l’uomo Pasolini dietro il suo volto, i suoi sentimenti, le sue domande, la sua energia. Ritratti e poesie. “Nel ritrarre vi è proprio il tentativo di riportare a noi – nel senso etimologico di trarre indietro – di far rivivere oggi quella luce profetica pasoliniana, e di poter recuperare quella radice poetica che mi ricongiunge alla lingua madre del nostro Friuli” come racconta Paola Facchina, storica dell’arte e illustratrice friulana. Ma vogliamo recuperare anche un aspetto meno noto di Pasolini, il professore di scuola del Friuli, che molti anni prima di Don Milani e di altri grandi innovatori ha lasciato un ricordo indelebile. Lo facciamo con una video-intervista agli ultimi suoi allievi ancora in vita che con le loro parole di lontani anni scolastici a Valvasone ci restituiscono la figura di un insegnante appassionato e amatissimo, la pratica di una pedagogia attiva e la storia di uno spettacolo teatrale che non vedremo mai nei teatri, ma che resta indelebile nei loro sogni e spero anche nei nostri.    

“Se dico che Pier Paolo come insegnante era meraviglioso – scrisse Nico Naldini, cugino e biografo di Pasolini – sembra la solita lode. Era semplicemente affascinante! Tutto il valore pedagogico che avrebbe messo nei libri, nei film, negli articoli è l’insegnamento alla libertà del pensiero che viene dall’esperienza della sua prima scuoletta”.  

Diceva invece Pier Paolo: I ragazzi odiano studiare perché lo studio non è avventura, ma noiosa convenzione… Il fine ultimo della scuola è creare”.

La mostra e video intervista – l’una e l’altra a cura di Paola Facchina – sono promossi dall’associazione 
I libri di Mompracem.