
Il coraggio di Marisa
Margherita Fray
Collana: Gorée
“Era nata in Italia soltanto tre anni dopo l’ascesa al potere di Mussolini. E la dittatura, l’opposizione antifascista, poi l’entrata in guerra, l’aveva certamente aiutata a formarsi. In questo modo era diventata la persona che ha saputo affrontare sfide inaspettate, capace non solo di perseverare, ma anche di continuare a crescere per un futuro migliore. È mia intenzione alzare il velo almeno su una piccola parte di questa storia.”
(dalla prefazione di Bill Dienkmann)
Pagine: 120
Prezzo: 15 €
Isbn: 9791280268112
Quello di Margherita Fray è un contributo storico e di vita al racconto di una delle pagine più vere e tragiche della Storia del cosiddetto “Secolo breve”, il Novecento.
(Daniele Biacchessi)
Margherita Fray è stata partigiana in Piemonte col nome di Marisa e poi moglie e madre negli Stati Uniti: questa è la sua vita singolare tra due continenti, raccontata in prima persona e ora tradotta per il lettore italiano, dopo essere già stata pubblicata negli Stati Uniti. Traduzione di Giuliano e Luca Giorgetti
Gorée. È un isolotto sferzato dall’Atlantico, ad appena tre chilometri dalla costa del Senegal. Non lo ricorderemmo se non fosse un luogo del ricordo. Da qui sono passati milioni di africani strappati ai loro cari per essere portati nelle Americhe. Oggi, con la sua casa degli schiavi, è Patrimonio dell’Umanità. Nel nome di Gorée intrecciamo le storie dentro la Storia, le memorie pubbliche e private: vite di uomini e donne che intendiamo tenerci strette.
