
L’amico francese
Mitterrand, Berlinguer, Craxi e quella volta che si poteva cambiare la sinistra in Europa
Tito Barbini
Collana: Gorée
Erano giovani, pieni di ideali, entrambi già sindaci delle loro cittadine: si conobbero così Tito Barbini e François Mitterrand, quest’ultimo destinato a diventare uno dei più grandi presidenti di Francia. Ne discese un’amicizia di molti anni, fatta di viaggi, confidenze, ma anche progetti per il futuro della
sinistra e dell’Europa. Questo libro racconta quanto successe e soprattutto quanto non successe, con Cortona e la Toscana al centro di una vicenda che forse avrebbe potuto cambiare le carte in tavola.
Con un’intervista di Lucia Bigozzi
Pagine: 120
Prezzo: 12 €
Isbn: 9791280268129
“Sono stato suo amico. Anzi, lo dico adoperando il presente. Sono ancora suo amico. Sento forte la sua amicizia, anche se è tanto tempo che se n’è andato.
Con certe persone è così che va: la morte non ce la fa a interrompere il dialogo con chi si avverte ancora ben presente. E questo è uno dei misteri della vita.”
Tito Barbini prima, di diventare uno dei più seguiti e amati scrittori di viaggio in Italia, è stato sindaco di Cortona, presidente della Provincia di Arezzo e assessore alla Regione Toscana. Nel 2004 ha abbandonato la politica e intrapreso,
zaino in spalla, un viaggio di cento giorni che lo ha portato dalla Patagonia all’Alaska.
Tra gli ultimi suoi libri L’Isola dalle ali di farfalla (con Paolo Ciampi, Spartaco Edizioni) e Il fabbricante di giocattoli (Arkadia).
Gorée. È un isolotto sferzato dall’Atlantico, ad appena tre chilometri dalla costa del Senegal. Non lo ricorderemmo se non fosse un luogo del ricordo. Da qui sono passati milioni di africani strappati ai loro cari per essere portati nelle Americhe. Oggi, con la sua casa degli schiavi, è Patrimonio dell’Umanità. Nel nome di Gorée intrecciamo le storie dentro la Storia, le memorie pubbliche e private: vite di uomini e donne che intendiamo tenerci strette.
